Sono programmatore dal 1996 e vorrei iniziare immediatamente a scrivere le prime righe di codice di questo portale..ma non è certo così che funziona! Fino ad oggi i siti Internet si sviluppano, erroneamente, a partire dalla home e con grafica accattivante. Bisognerebbe invece capire di preciso “Cosa vogliamo proporre”, conoscere attentamente il nostro prodotto e definire in modo chiaro il target. Necessitiamo quindi, per prima cosa, di un’analisi di marketing al fine di poter risolvere i seguenti dubbi:

giapponese.jpg

- Target: è prevalentemente estero il mercato turistico italiano oppure quello interno è altrettanto significativo?
- Target: quali sono i paesi di provenienza dei turisti che giungono in Italia?
- Target: è sufficiente tradurre i contenuti dall’italiano in altre lingue per soddisfare le esigenze estere oppure cambiare strategie a seconda delle peculiarità di ciascuna cultura?
- Target: qual è il livello socio-culturale dei turisti in Italia? Ovvero, quant’è la loro forza economica e il livello d’istruzione? E ancora: il loro livello di scolarizzazione e benessere coincidono?

- Prodotto: (l’Italia) Come viene valorizzato il nostro prodotto nei mercati esteri?
- Prodotto: quali sono i nostri principali competitors?
- Prodotto: quali le opinioni (di merito e demerito) dei turisti?

Da una prima ricerca su Internet si capisce che l’Italia è la meta sognata da tutti i potenziali viaggiatori, ma un’enorme percentuale dirotta sulla Francia, la motivazione? L’Italia costa cara! E’ vera questa affermazione? Forse sbagliamo nel pensare sia facile vendere l’Italia?..direi di no se solo riuscissimo a definire il vero potenziale turista, stando alle prime analisi questo il “prototipo ideale”: adulto, amante dell’opera lirica, benestante, pronto a spendere e mediamente acculturato (ovvero pronto a varcare la soglia de “Pizza, gondole e mandolino!”)

Ma siamo al 5to posto al mondo!
Ho voluto offrirvi questo grafico che ci mostra il panorama turistico mondiale; lo sapevate che l’Italia è al 5to posto dopo la Cina? Siamo comunque una delle punte del triangolo turistico europeo, insieme alla Francia e la Spagna!turismo-2006.png

C’è tanto da fare cari miei, ma per adesso niente codice, niente HTML, solo marketing!! :)

Johnnie Maneiro | 27 Febbraio 2007 | Trackback

Commenti

18 Comments so far

  1. Luca on 27 Febbraio 2007 1:54

    C’è tutto da fare! ;)
    Piccola riunione per tutti gli interessati presso questo forum http://david.opendrink.org/ che spero (Johnnie) voglia ufficializzare.

  2. Luca on 27 Febbraio 2007 1:55

    >> correggo l’indirizzo precedente: http://david.opendrink.org/forum/

  3. Piero Viscardi on 27 Febbraio 2007 8:59

    Johnnie

    ottima partenza, perché all’inizio bisogna muoversi in modo da essere aperti ai contributi i più diversi evitando di prendere posizioni che potrebbero precluderci apporti significativi.

    Per quanto mi riguarda, mi prenderò ancora qualche giorno prima di sottoporvi le mie considerazioni in modo da poterlo fare tenendo già conto dei contributi pervenuti.

    Piero Viscardi

  4. Tiziano on 27 Febbraio 2007 9:41

    Perfetto.
    Mi piace l’idea di far nascere il sito partendo dal marketing… come diceva il buon Seth Godin nella “Mucca Viola”. Uno sviluppo parallelo è auspicabile. Anche avere una visione precisa di quello che abbiamo a disposizione come risorse.
    L’esempio di cui vi ho parlato, su flickr:

    http://www.flickr.com/groups/eduitalia-guide-2007/

    Credo che in questa fase è bello avere il contributo in idee/strumenti da parte di tutti.

    Ciao,
    Tiziano

  5. Tiziano on 27 Febbraio 2007 9:50

    Perché in Francia ci vanno così tanti turisti? :)

  6. Eagleman on 27 Febbraio 2007 10:26

    Ciao a tutti,
    io e il mio socio Marco abbiamo deciso di cooperare al progetto di un portate OpenSource in contrapposizione al vergognoso www.italia.it

    Tanto per non limitarsi alle parole abbiamo cominciato con l’acquisto del dominio www.ItaliaV2.com (spero che il nome vi piaccia, ovviamente è solo il nome del progetto, quello del dominio finale sta alla comunità deciderlo), in quanto nell’epoca del net 2.0 mi sembra naturale che il nuovo portale sarà la V.2 dell’obbrobrio statale, tutto quello che il predecessore doveva essere e non è etc…

    Tale dominio è già online ed assegnato ad un server dedicato RedHat che abbiamo a disposizione.
    Non è un fulmine di guerra, essendo un server di quality che abbiamo in una farm statunitense, ma a budget zero come sarà sicuramente il progetto open source volevamo cominciare a fare qualcosa di concreto.
    E’ quindi nostra intenzione offrire gratuitamente (e sennò che open source sarebbe ? ) l’utilizzo di dominio e server al team. O ai team, se si sviluppassero seri progetti paralleli, ad esempio RItaliaCamp e ProgettoDavid.

    Non Parliamone. Facciamolo.
    diego.marcori@stingergroup.net
    marco.gesiot@stingergroup.net

  7. Brigida on 27 Febbraio 2007 12:35

    turismo è sogno, poesia, magia. uno dei motivi per cui si preferiscono altri paesi all’Italia è che in quei paesi si possono trovare pressapoco le stesse bellezze che propone l’italia, ma in una atmosfera più stabile e sicura.
    Il rpoblema del turismo italiano è l’Italia.
    Gli scippi, i furti, la negligenza che c’è stata nel controllo dei prezzi dopo l’avvento dell’euro…
    Non basta un bel portale purtroppo :(

  8. Maurizio Goetz on 27 Febbraio 2007 13:14

    E’ inutile duplicare gli sforzi, si è creato un gruppo di lavoro a cui potreste partecipare.
    Ho già avuto l’adesione dell’Università Bicocca per la prima riunione.
    http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp

  9. Piero Viscardi on 27 Febbraio 2007 13:38

    Brigida concordo con te,
    . . . il turismo è sogno, poesia, magia…..

    Sento fortemente che questo può essere un buon punto di partenza per azioni di marketing davvero “con le palle” e così capaci di agire sulgi stati d’animo dei visitaori del sito.

    Piero Viscardi

  10. Johnnie Maneiro on 27 Febbraio 2007 14:15

    @Maurizio
    Certo! mi sono già iscritto alla prima riunione…
    Penso invece che dobbiamo aumentare gli sforzi, anzi raddopiarli!!
    Io voglio sperimentare. Ho addiritura letto dal tuo blog i requisiti dell’innovazione, ti ricordi?
    http://marketingusabile.blogspot.com/2006/11/i-requisiti-dellinnovazione.html#links

    :)

  11. Marco on 27 Febbraio 2007 16:55

    Non riesco bene ad afferrare il senso di http://wiki.bzaar.net/RItaliaCamp e della riunione sul forum http://david.opendrink.org/forum/

    Sono troppo indietro rispetto a questo meraviglioso gruppo di lavoro !?

    Sto appuntando idee e vorrei sottoporvele!

    Allarghiamo il gruppo!

  12. Marco on 27 Febbraio 2007 21:52

    Johnnie, ho qualche dato che serve a rispondere alle tue questioni prima di poter partire per il progetto.
    Indico le fonti in calce ad ogni risposta…Sicuramente ne avete di migliori ma il mio è stato un lavoro a basso costo (Euro non Effort :-))

    - Target: è prevalentemente estero il mercato turistico italiano oppure quello interno è altrettanto significativo?

    NO, DALLA TABELLA è EVIDENTE CHE LE PRESENZE IN HOTEL DEGLI ITALIANI IN ITALIA SUPERA QUELLE DEI TURISTI STRANIERI
    Fonte; http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?page=17734

    - Target: quali sono i paesi di provenienza dei turisti che giungono in Italia?
    IL NOSTRO MERCATO DI RIFERIMENTO è SENZA DUBBIO IL MERCATO EUROPEO (GERMANIA SU TUTTE). BUONE SONO ANCHE LE PRESENZE USA E INGLESI E SI SCOMMETTE SUGLI ARRIVI DAI PAESI DELL’EST (CINA E INDIA)
    Fonte:
    http://press.enit.it/press/default.asp?lang=it&sel=news&cana=varie#_Toc159652798
    http://press.enit.it/press/default.asp?lang=it&sel=news&cana=varie#_Toc159652801
    http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?page=17753

    - Target: è sufficiente tradurre i contenuti dall’italiano in altre lingue per soddisfare le esigenze estere oppure cambiare strategie a seconda delle peculiarità di ciascuna cultura?

    LA STRATEGIA PER GLI STRANIERI POTREBBE ESSERE SEMPLICEMENTE QUELLA DI UNA BUONA TRADUZIONE DELLE SCHEDE “PRODOTTO”. E GIA’ SAREBBE MEGLIO DELLE CHILOMETRICHE SCHEDE ATTUALI (MA QUESTO VALE ANCHE PER LA SEZIONE ITALIANA)

    - Target: qual è il livello socio-culturale dei turisti in Italia? Ovvero, quant’è la loro forza economica e il livello d’istruzione? E ancora: il loro livello di scolarizzazione e benessere coincidono?

    UNICO RIFERIMENTO CHE HO (PER ADESSO) E’ IL PREMIO BEST CULTURAL DESTINATION SECONDO LE INDICAZIONI DI UNA RIVISTA INGLESE, LUXURY TRAVEL. IL NOME DELLA RIVISTA DICE MOLTO :-)
    Fonte:
    http://press.enit.it/press/default.asp?lang=it&sel=news&cana=varie#_Toc159652803

    - Prodotto: (l’Italia) Come viene valorizzato il nostro prodotto nei mercati esteri?
    LA VALORIZZAZIONE DEL NOSTRO PRODOTTO E’ FATTA SEGUENDO I CANALI DELLE FIERE E DEI WORKSHOP B2B. OGNUNO SA COSA PROMUOVERE. IL PORTALE ITALIA E’ ISTITUZIONALE E QUINDI QUI CI VORREBBE UN PO’ DI LAVORO DIETRO…

    ALMENO PER IL TURISMO INTERNO, PERO’, POSSO DIRE CHE CIò CHE MUOVE LE PERSONE E’ L’ENOGASTRONOMIA (SI PENSI ALLE NUMEROSE TRASMISSIONI IN TV E ALLE NUMEROSE GIORNATE CHE SEMPRE PIù VANNO PROMUOVENDOSI DA PARTE DI MOVIMENTO TURISMO VINO E/O SLOW FOOD)

    - Prodotto: quali sono i nostri principali competitors?
    BEH, PENSO CHE IL GRAFICO DA TE RIPORTATO SIA ABBASTANZA ELOQUENTE

    - Prodotto: quali le opinioni (di merito e demerito) dei turisti?
    QUI SI APRE UN MONDO: LE OPINIONI DEI TURISTI SAREBBERO IL VALORE AGGIUNTO AL PORTALE. SIAMO O NON SIAMO NELL’ERA DEL WEB 2.0 ? VOGLIAMO PROVARE AD UTILIZZARLO ? ILLUMINANTE UN POST DI STEVE RUBEL SU MICROPERSUASION:
    http://www.micropersuasion.com/2007/02/web_20s_impact_.html

    Ho cercato di dare il mio contributo…

  13. Eagleman on 28 Febbraio 2007 11:49

    Ciao Maurizio
    si, era proprio la nostra intenzione quella di dare una piattaforma a disposizione di uno sforzo comune.
    infatti in ritalia siamo gia iscritti ;)

  14. Maria on 28 Febbraio 2007 22:09

    Grazie per le bella iniziativa e per le informazioni. Scrivo Dagli USA e mi occupo da 5 anni di online destination marketing. L’Italia sta perdendo inesorabilmente market share per diversi fattori. Nell’immaginario collettivo americano comunque, l’Italia rimane sempre come punto fermo, anche se ultimamente il rapporto qualita’/prezzo e’ scadente in confronto ad altre nazioni che ci precedono come, per esempio, la Spagna. L’Italia e’ in ritardo strutturale e si e’ adagiata per anni sullo slogan: “l’Italia si vende da sola” (alcuni luminari dell’ENIT lo ripetevano in continuazione alcuni anni fa qua a New York). Sembra anche che la Francia calcoli le presenze turistiche in modo diverso. Mi piacerebbe collaborare anche a distanza. Per favore fatemi sapere. Quest’iniziativa e’ fantastica. Mi ricorda il cluetrain manifesto @ http://www.cluetrain.com: power from the bottom up!

  15. Johnnie Maneiro on 28 Febbraio 2007 22:19

    Thank you Maria!! certo che sei con noi! Un abbraccio da Treviso :)

  16. Marco on 1 Marzo 2007 9:55

    Jacopo Gonzales, su Marketing Routes, ha segnala to un articolo sul quotidiano La Stampa che permette di rispondere meglio alla tua questione

    Prodotto: quali sono i nostri principali competitors?

    C’è una lista dei principali portali di riferimento stranieri.

    - Austria: http://www.austriatourism.com
    - Spagna: http://www.spain.info
    - Australia: http://www.australia.com
    - Gran Bretagna: http://www.visitbritain.com
    - Francia: http://www.franceguide.com
    - Canada: http://www.travelcanada.ca
    - Svizzera: http://www.myswitzerland.com

  17. Angelo on 1 Marzo 2007 22:43

    Aggiungo un altro dato (forse allarmante?):
    fino al 1970 l’Italia era al primo posto assoluto nella classifica!
    chiaramente era in buona parte il turismo di “tutti al mare a mostrar le chiappe chiare”, però…
    muoversi!

  18. Il Progetto-david è in fermento! : Progetto david on 20 Marzo 2007 22:38

    […] uno dei primi post si diceva: Ma cosa dobbiamo vendere, e a chi ? Con l’ evolversi della ricerca di Marketing, poi, avendo capito che da vendere era la […]

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