Il filmato “reale”: l’attuale sfida del web
by Johnnie Maneiro | View blog reactionsCo-costruzione del sapere, condivisione di contenuti ed interattività.
Tutto questo per soddisfare la conoscenza e crescere attraverso l’esperienza e il confronto diretto; non più spettatori, quindi, ma “frammenti” attivi della conoscenza globale, multiforme ed in continuo divenire.
Quale mezzo di comunicazione ad oggi è più potente del filmato “reale”?
L’aggettivo “reale” sta per testimonianza di un’esperienza davvero vissuta; il cui contenuto arrivi prima alla pancia che alla testa, e la cui carica emotiva/persuasiva portino lo spettatore a rivivere a il filmato stesso.
La potenza del filmato “reale” è insita nel suo linguaggio: l’immagine, i rumori e la musica si sostituiscono alla parola, e diventano codici universali per veicolare i contenuti.
Un filmato, quindi, per superare le barriere linguistiche e la freddezza propria di una lettura mentale.
Riconoscere le potenzialità comunicative del filmato significa ahimé doverne ammettere anche le conseguenze nefaste di un uso improprio (in effetti morbosità, voyeurismo e volgarità sembrano imperare su youtube).
Progetto-david, a partire dalla sua piccola realtà e nei limiti delle sue potenzialità, intende contribuire nel ridare dignità al filmato amatoriale, quale potentissimo mezzo di comunicazione e “comunione”.
Una sfida, questa, che poggia sulla convinzione della potenza intrinseca nel binomio: bellezza del patrimonio + esperienza diretta di tale bellezza.
Per esemplificare questo concetto non potevamo che scegliere il filmato su Venezia (gentilmente inviatoci da un amico -che ha voluto mantenere l’anonimato- e montato da me), chiaramente in linea con la filosofia di progetto-david.
Johnnie Maneiro | 7 Marzo 2007 | Trackback
Commenti
3 Comments so far




Ammiro tutte le persone che si stanno mobilitando per migliorare il portale italia.it. Mi sembra però che Progetto David si stia pesantemente incanalando sui filmati come unico mezzo per mostrare il bel paese. Sicuramente i filmati offrono un grande valore aggiunto, ma non trascurerei anche tutte le notizie testuali che contestualizzano e raccontano anche la storia dei vari monumenti. Il secondo aspetto che mi sembra si stia trascurando coi filmati è che purtroppo non sono fruibili dai non vedenti. Visto che una delle critiche mosse a italia.it era proprio verso la mancanza del rispetto delle regole di usabilità non vorrei si ricadesse nello stesso errore pensando al filmato come unico mezzo di promozione. Terzo e ultimo: se c’è la distinzione fra professionale/amatoriale un motivo ci sarà. Mentre alcuni filmati forniti dagli utenti sono carini, basare un sito istituzionale solo su contributi amatoriali mi sembra controproducente. Con questo finisco e spero di essere stato costruttivo:)
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