Una prima goccia nell’oceano
by Johnnie Maneiro | View blog reactionsDopo le considerazioni teoriche esposte nei post precedenti, ecco ora i numeri (relativi alle visite dei filmati editi) che Progetto-david ha conseguito solo a nemmeno un mese di vita.
Sono davvero significativi, soprattutto se proiettati in una dimensione futura che, grazie all’interattività e coperatività, si profila più ampia e produttiva.
Bergamo Jazz 2007: 62
St.Mark’s Basilica: 202
Treviso: 297
Eclisse: 2.073
Totale: 2.634
Alla luce dei dati, alcune riflessioni:
- Il filmato (realizzato secondo i principi del Progetto) sembrerebbe una strategia vincente al fine di promuovere la conoscenza del nostro Paese.
- La consultazione e la comprensione (agevole, veloce e immediata) degli stessi, unitamente alle piattaforma (youtube) utilizzata per la loro divulgazione, ci permettono inoltre di arrivare molto lontano.
Ecco, a proposito, come uno fra i nostri primi visitatori, dall’Inghilterra, ha vissuto a modo suo la “mia” Piazza dei Signori.
Progetto-david ha già gettato le sue prime gocce in quest’oceanica impresa. Impossibile? Direi proprio di no, quando a crescere in modo esponenziale sono i numeri e non le parole.
Johnnie Maneiro | 19 Marzo 2007 | Trackback
Commenti
2 Comments so far




Per poter caratterizzare il portale e raggiungere l’obiettivo di una piattaforma informativa estendibile, nel corso del tempo, farei più attenzione alla qualità dei contenuti, vero asset, piuttosto che alla quantità delle visite.
Ma non deve essere dimenticato, secondo la mia opinione, che un portale dovrebbe essere progettato e sviluppato gradualmente, favorendo gli obiettivi più alla portata.
Progetto-David può essere impreziosito, ma bisognerebbe puntare anche sui servizi, e non solamente sulla migliore collezione dei contenuti.
Le qualità di un portale turistico: informare, aggiornare, far interagire i propri visitatori, facendoli “viaggiare” prima di partire.
@ Claudio
le tue considerazioni sono intererssanti. Leggendo però i post di Progetto David, che seguo sin dall’inizio, mi sembra di capire che i filmati fatti siano il risultato dello sforzo di persone che concretamente ci stanno lavorando. Riprese quindi davvero “reali”, di chi, seppur senza grandi mezzi e alcuna sponsorizzazione, sta dimostrando con coerenza che il progetto fa leva proprio sulla disponibilità di chi vuol contribuire. E ancora, se filmati così semplici fan tante visite, figuriamoci con altri più completi (sempre in linea però col Progetto).
Immagino che Progetto David voglia proprio puntare sulla semplicità del prodotto per avvicinare più gente possibile, nessuno escluso. Del resto più che di portale si parla di una “finestra turistica” che contenga contenuti sì diversi ma in linea con il progetto.
Forza Claudio, fatti avanti tu!