In uno dei primi post si diceva: Ma cosa dobbiamo vendere, e a chi ?
Con l’ evolversi della ricerca di Marketing, poi, avendo capito che da vendere era la realtà attraverso il filmato (e questo ce lo confermano i numeri ), s’è cercato di porre le basi per una discussione più approfondita su come realizzare ed organizzare questi contenuti Hypermediali.

Claudio Iacovelli (che ringrazio per la disponibilità dimostrata anche oltre i confini di questo Blog), che già aveva segnalato il rapporto del Forum sulla Competitività del settore Turistico, ci offre ora due spunti di discussione:

(1) il dato preoccupante (responsabile del nostro basso ranking nella classifica di Competitività) dato dalla mancanza in Italia di una politica turistica di medio-lungo termine.

(2) i modelli di successo di portale turistico sono quelli nei quali si fa un uso combinato del marketing territoriale (valorizzazione delle risorse naturali, culturali, storiche, infrastrutturali, produttive ed industriali) e della comunicazione promozionale di una visione “politico-economica” (le prospettive future ed i possibili interventi di completamento e sviluppo dell’offerta di prodotti e servizi a valore turistico).

A questo punto una provocazione: esorcizzando il dato che ci spinge forse troppo in basso nel ranking della Competitività e scommettendo sulle politiche turistiche almeno locali (e qualcosa sono convinto ci sia), il Progetto David potrebbe comunicare, oltre che l’emozione di chi ha già vissuto un luogo, anche il progetto che intorno a quel luogo sta crescendo, secondo il modello di successo indicatoci da Claudio Iacovelli.

Mi viene in mente, ad esempio, il filmato del Sindaco del Comune X che invita i turisti a visitarlo esponendo tutte le risorse di cui il Comune X si è dotato per la sua attenta politica turistica. Ma questa è solo un’idea…

Un portale non potrà contribuire a fare politica turistica ma sicuramente potrà essere, per chi una politica ed una strategia già ce l’ha (ripeto, almeno a livello locale), un utile strumento di conoscenza e, come sempre Claudio Iacovelli afferma, anche di controllo delle attività!

Marco.dalpozzo | 20 Marzo 2007 | Trackback

Commenti

3 Comments so far

  1. Piero Viscardi on 21 Marzo 2007 8:51

    ATTENZIONE!!

    Ho la sensazione che l’INNAMORAMENTO che ci ha preso per lo strumento “filmati Youtube” e per la “politica” (turistica e non) ci stia facendo mettere dei paraocchi troppo limitanti??

    Dei paraocchi che ci fanno correre il rischio di privare il progetto-david di quel respiro, di quella forza e di quella potenziale efficacia che sono nel suo Dna.

  2. Marco Dal Pozzo on 21 Marzo 2007 11:45

    @Piero
    Il progetto David è un progetto dinamico, in continuo fermento!
    I “numeri” di Johnnie ci dicono che la strada intrapresa potrebbe essere quella giusta.
    Le riflessioni “politiche” sono necessarie per definire gli obiettivi del Progetto, per poter poi utilizzare al meglio questo preziosissimo strumento.
    Si cerca di non lasciare nulla di intentato facendo appello alle esperienze di tutti per poter crescere: ogni giorno di più e meglio !

  3. marketing » Blog Archive » Marketing Turistico e Territoriale: la parola all'Assessore ! on 25 Aprile 2007 10:08

    […] [6] Progetto-david - il Progetto David è in fermento […]

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