Il Settimo Splendore

In riferimento al post di ieri, ecco alcune delucidazioni. Come si è già ribadito, le finalità di Progetto-david non possono prescindere da precise impostazioni ideologiche e considerazioni generali sul panorama attuale del mondo web; Progetto-david vuole infatti proporsi come un’alternativa costruttiva nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Lo fa immortalando la bellezza dei luoghi della Nostra Terra, lasciando così che sia la bellezza degli stessi ad autoeducarci, ovvero a sviluppare intrinseche capacità intellettuali e morali (del resto, come diceva Platone: “lo scopo di tutta l’educazione è di insegnarci ad amare la bellezza”).

Progetto-david intende quindi superare la “forza di gravità” che pare appiattire tutto verso il basso e promuovere un cambiamento di rotta a partire proprio dalla visione e condivisione immediata delle piccole bellezze dei nostri luoghi.

Si tratta di una sfida alla portata di tutti. A chi si sentisse in linea con queste riflessioni, Progetto-david ricorda che la sua espansione è e sarà direttamente proporzionale al materiale (video, post e altro) e contributi inviatoci da tutti voi.

Il disquisire sulla bellezza genera sempre un senso di malinconia nei confronti della bellezza assoluta…
Progetto-david, a tal proposito, segnala: La modernità della malinconia

Sito ufficiale
e anche il blog della mostra

Johnnie Maneiro | 3 Aprile 2007 | Trackback

Commenti

3 Comments so far

  1. Luca on 4 Aprile 2007 15:54

    Domanda provocatoria per aprire un confronto.
    Cosa è Progetto David? Quali obiettivi si pone? Quali strumenti intende utilizzare per raggiungere i propri obiettivi?

    Suggerirei un post ad hoc per ribadire tali punti di progettazione.

  2. Johnnie Maneiro on 4 Aprile 2007 16:23

    @Luca:
    Molto valide le tue domande, ti ringrazio e prendo la palla al balzo, a breve un post per rispondere alle tue domande e perché no: iniziare il confronto!

  3. Franco on 22 Maggio 2007 13:34

    Da osservatore sull’andamento del turismo in Italia,mi risulta che un numero sepre più consistente di soggetti rinunciano fare turismo per gli elevati costi rispetto al loro baghet.

    Noi di Social Travel abbiamo elaborato un nuovo ed efficace metodo che incrementa enormemente il turismo a vantaggio di tutti,senza alcuna prevaricazione.

    Tuttoggi il turismo è imperniato sulla più sfrenata speculazione,nulla di più micidiale per il suo sviluppo.
    Ovunque si sfornano dati,confronti spesso gonfiati,nessuno a il coraggio di raccontare la realtà.

    Pensa che la prima industria in Italia dovrebbe essere quella turistica no stop, visto la posizione geografica davvero eccezionale dell’Italia, ma forze di interessi privati preferiscono altre imprese.

    Franco Bognetti

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