Progetto-david per la strada giusta!?
by Marco.dalpozzo | View blog reactionsUna ricerca sulla Cultura Digitale e Turismo presentata recentemente da IDC Italia mostra come lo sviluppo della Cultura Digitale stia portando a nuovi modelli di fruizione dei beni culturali e stia, conseguentemente, alimentando una domanda di nuovi servizi interattivi e, appunto, di contenuti digitali.
È ormai inutile dire quanto il Progetto-david sia immerso in questa tendenza ed è superfluo sottolineare quanto il Progetto-david sia animato dalla forte volontà di rendere quest’onda ancora piú travolgente. Questa riflessione spiega il punto esclamativo del titolo del post.
Facciamo un passo avanti.
La ricerca di IDC identifica nella “convergenza tecnologica” (che si attui, cioè, nella fornitura di servizi avanzati) tra fornitori di Contenuti Culturali (Enti Locali, Musei, Istituzioni Culturali e altri) e fornitori di Contenuti Turistici (Offerta ricettiva, Camere di Commercio e Sistemi di Trasporti) la strada da percorrere per creare un Portale Integrato. Un Portale, cioè, che soddisfi la richiesta dell’utenza di poter anche combinare pacchetti.
Quello dell’organizzazione dei contenuti è stato uno dei problemi che il team di Progetto-david si è posto fin dal principio. Il punto interrogativo che trovate nel titolo serve per stimolare nuovamente il dibattito intorno a questa questione:
il contenuto deve essere prodotto (registrato) dall’utente, deve appartenere all’utente ed essere inserito efficientemente in un circolo virtuoso da cui tutti gli attori possano trarre beneficio. Se questa ipotesi è quella giusta, la via indicata da IDC è davvero quella da seguire?
Marco.dalpozzo | 10 Aprile 2007 | Trackback
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